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Curiosità
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18 maggio 2010
DIARI
Un ritorno

Dopo più di un anno eccomi quà di nuovo nel laboratorio.

A presto i prossimi post!!!

 

 




permalink | inviato da nina_s il 18/5/2010 alle 10:26 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
13 gennaio 2009
SCIENZA
Il cimitero delle teorie dimenticate..
...tanto per citare il libro che ho appena finito di leggere..
Ma dove è finita la psicanalisi??
Ah si chiusa in un esame della facoltà di psicologia sotto il nome di psicologia dinamica. Perchè chiamarla con il suo vero nome sembrava oltraggioso?
Invece P. DINAMICA???? è più scientifico???  Come se fosse una vergogna.. 
In realtà il paradigma psicoanalitico è alla base di tutte le altre teorie. Non c'è esame che dai in cui non compaia il nome di Freud. Eppure lo tengono nascosto come se fosse malcostume.
Perché?

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permalink | inviato da nives_s il 13/1/2009 alle 10:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
5 gennaio 2009
SCIENZA
Il cognitivismo..
Una fitta rete di collegamenti neurali, un elaboratore informatico. il centro di raccolta e smistamento dati, un traduttore simultaneo di informazioni...

il cognitivismo cotruttivista ..
L'uomo è un elaboratore più attento ora riesce addirittura ad anticipare gli avvenimenti ..

Perché quando penso alle teorie psicoanaliste , alle teorie dell'apprendimento  riesco a trovare degli agganci , degli appigli per comprendere e dire si " funziono così anche io!" mentre con questi cognitivisti sembra di studiare gli alieni????

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permalink | inviato da nives_s il 5/1/2009 alle 17:39 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
4 gennaio 2009
SOCIETA'
Bambini con la corona
Leggendo un articolo di Panorama di dicembre ho avuto modo di riflettere su alcune tesi esposte dalla psicologa di turno  che metteva in luce un  disagio diffuso fra i bambini. La prepotenza.
In pratica oltre alla solita manfrina sulla nuova generazione di bambini viziati, prepotenti piagnucoloni. L'articolo si estendeva su un'ipotetica eziologia della prepotenza infantile.
Tutti sotto accusa!!!  Genitori incapaci, nonni che grazie alla loro longevità contribuiscono a rendere imbecilli anche i nipoti, anche la Dolto è finita nel calderone delle accuse insieme alla sua teoria sul rispetto dei bambini e sulla comunicazione.
Insomma tutto va male. Abbiamo attraversato due eccessi. Quello dell'autoritarismo estremo e quello della libertà assoluta. L'articolo concludeva dicendo che bisognerà aspettare che la generazione di adolescenti cresca per vedere che genitori saranno, se saranno delusi dell'educazione dei loro genitori, se sapranno essere migliori...

La psicologa aveva ragione.
Ma attenzione.
Credo che ci sia una grande differenza fra essere totalmente libero di fare ciò che si vuole e essere libero di crescere diventando ciò che si vuole.
Bisogna insegnare ai bambini che esistono dei limiti, bisogna anche insegnare loro come conoscerli, sperimentarli, provare con mano che esistono, sbatterci il muso in altre parole.
L'autorità non basta, forse non serve nemmeno. L'autorevolezza si.
Autorevole è colui che riesce a raggiungere un obbiettivo rispettando se stesso gli altri e l'ambiente, non utilizzando gli altri come mezzo , ne come scopo, ma come individui.
Questo è quello che mi auguro, se non altro per mia figlia.




27 ottobre 2007
SOCIETA'
Attenzione alle parole....
Mi è capitato spesso di dover cercare un modo per definire qualcosa o qualcuno cercando di non "essere offensiva".
E' un fenomeno  comune che quando si cerca di nominare particolari categorie sociali ,  svantaggiate o emarginate, ci si arrovella il cervello per tirare fuori la definizione più carina possibile. Insomma ci sforziamo di appianare le differenze, le stranezze, cercando di mostrare attraverso le parole giuste una  sorta di normalità, di uguaglianza, di oggettività.
Così abbiamo un nome per un determinato tipo di pelle... perché  .. chissà perché ..la parola nero  non è carina come ..di colore...
????
Forse si riferisce al fatto che "di colore" non specifica poi quale?
Me se noi non abbiamo davvero riserve nei confronti di persone e popoli con tratti somatici diversi dai nostri( occidentali..  più o meno bianchi..)..  perchè la parola NERO dovrebbe essere detta con cattiveria, se in fondo è solo un colore? E se popoli ed individui con tratti somatici differenti non si vergognano del loro modo di essere ( non ce n'è alcun motivo...abbiamo superato da tempo questi problemi.. o così dovrebbe essere..) perchè offendersi se si fa riferimento specifico al colore della pelle.
Come sempre per capire meglio dinamiche che non ci appartengono completamente bisognerebbe provare ad essere nei panni degli altri.
Così immaginiamo di fare un viaggio in Africa, supponiamo che un gruppo di addetti ai servizi dell'areoporto dice riferendosi a noi, magari al bar...   " Il caffè era per quella ragazza bianca.. .."
Ci sentiremo offesi?
Io no.
E forse nessuno di voi che state leggendo...
Ma allora perché tante riserve per alcune parole?
Ovviamente il fenomeno riguarda un numero considerevole di categorie:
I poveri sono svantaggiati,  i bassi sono meno alti, handicappato diventa portatore d'handicap o affetto da sindrome di...o diversamente abili, i vecchi sono anziani.
Che cosa hanno allora certe parole, sinonime di altre, per essere scelte come offensive o meno offensive?
Una storia.

La storia delle parole  è il modo in cui le abbiamo usate nel corso del tempo.
Tutte le parole hanno una storia. Posso avere una storia universale, che riguarda grandi fenomeni ,idealismi, usi e costumi popolari, possono avere una storia Nazionale e dunque avere un significato solo per noi Italiani, per i Tedeschi o per gli Inglesi. E posso infine avere una storia individuale per come abbiamo imparato ad attribuire una valenza affettiva alle parole che abbiamo imparato e che nel corso della nostra vita abbiamo associato a stati d'animo esperienze e vissuti.
Così, anche se a rigor di logica una parola contiene un significato oggettivo accettato da tutti quelli che parlano la stessa lingua e traducibile nelle altre lingue, in realtà ci sono molteplici significati soggettivi.
Per questo dobbiamo spesso fare attenzione alle parole che usiamo, a quello che intendiamo comunicare e a quello che la parola contiene in sé indipendentemente dal significato oggettivo.
Alcune parole sono state usate in passato in modo discriminante, provocatorio e offensivo per alcune classi sociali. Ed oggi, anche senza nessun apparente motivo, ne portano il retaggio.
Al di la di questo però bisogna sottolineare che spesso si usano troppi giri di parole che non servirebbero. Nessuno metterebbe in dubbio che lo Scopino faccia un lavoro onesto e utile... anche se non si chiamasse Operatore ecologico...
Dovremmo chiamare il fornaio produttore di alimenti primari?
Bisognerebbe imparare a distinguere il vero significato delle parole.Il che significa mantenere la loro storia, ma significa anche depurarle da alcune false ipocrisie...perché in fondo la verità è che nessun italiano sogna di fare lo scopino, pure se lo chiamano operatore ecologico, e pure se non ci sarebbe niante di male nel vedere un bel ragazzo giovane e italiano con la scopa in mano...  l'operatore ecologico di solito è un extracomunitario (altro giro di parole...).
E se sotto sotto ci fosse la paura latente di sembrare razzisti nei confronti di chi passa la scopa per le strade? E se fosse un modo per nascondere un pensiero e un giudizio molto comune?
In questo caso è storia è ipocrisia?


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permalink | inviato da Nish81 il 27/10/2007 alle 13:4 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
30 settembre 2007
DIARI
....
 
Avevo promesso un mucchio di favole per bambini.  Farò di tutto per mantenere la mia promessa, ma in questo periodo non riesco molto a dedicarmi al blog.
Gli esami , la famiglia, la bambina!!!!
Mi occupano tantissimo.
Leggo regolarmente i vostri post, ma  non riesco sempre a concentrarmi su commenti sensati.
E poi conoscendomi ..sapete che odio passare per i salutini.
Quindi pazienza, non sono sparita, sono sempre qui dietro , all'ombra, fedele ascoltatrice e lettrice, stavolta silenziosa....


Richard Wilbur


Meteora

Una donna che non ho mai visto prima
esce dall’ombra dell’uscio di casa
in quel culmine del tempo in cui è così
bella da svanire presto, o lei o il tempo.

A cosa serve giurare che mentre infila
i guanti un corteo invisibile di amorini
tripudia dall’architrave? Che il sole, stordito,
dimentica, confuso, di girare?

Eppure niente cambia mentre i piedi
perfetti ticchettano lungo il vialetto,
segnando le stazioni del suo corpo,
come mappa i paesi dell’aria una frusta.

Traduzione di Paola Loreto



Poesia n. 220 Ottobre 2007
Richard Wilbur
L’appetito della forma

a cura di Paola Loreto
Crocetti Editore 2007



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permalink | inviato da Nish81 il 30/9/2007 alle 10:22 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
23 agosto 2007
Sembra proprio che sia finita..

L'estate intendo.
Come al solito arrivi alla fine che non vedi l'ora che passi, almeno questo vale per me. Mi resta difficile pensare di dover passare un anno climaticamente uguale. Sempre lo stesso cielo, sempre la stessa temperatura, gli stessi colori... impossibile da reggere.
ma l'inverno è lunghissimo. Così l'estate finisce sempre con un pò di rimpianto. Non si può dire dell'inverno.
L'inverno lo si saluta con gioia, l'arrivo della primavera è una festa. L'arrivo dell'inverno è l'addio dell'estate.
Ci saranno altre giornate di sole. Probabilmente anche quest'anno ci asilleranno i Tg con la storia barbosa di "un anno da record" per il " caldo eccezionale" o "gelo da record"  "le teperature più basse dopo gli ultimi 10 anni!"....
E allora? E se ogni 10 anni ci fossero dei picchi climatici caldi o freddi ? Che importa? Non finitrà mica il mondo se ci sono delle eccezioni!!
I temporali estivi ci sono sempre stati no? Eppure  quest'anno sembra che non berrete vino (sono astemia) perché la terra tra i filari d'uva è bagnata e alcune vendemmie sono state rimandate di 2 o 3 giorni...
Sono nata e cresciuta in campagna e da che io ho ricordi queste cose sono sempre successe , Eppure sembra che sia una notizia da tg con titoli catrastrofici. Tutto perché le notizione negative, drastiche e che preannunciano la fine del mondo  catturano l'attenzione della gente, fanno "passa parola" e tutti corrono a comperare quel giornale o vanno a vedere l'edizione serale di quel tg per sentire se è vero...
La gente si terroriza, si lascia terrorizzare per contribuire magnanimamente alle bustapaga di certi giornalisti...
E pensare che dopo la scomparsa del caro vecchio Montanelli mi è passata la voglia di leggere il giornale....

Buon rientro a tutti..


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permalink | inviato da Nish81 il 23/8/2007 alle 10:31 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
23 agosto 2007
Rosa rosae..



permalink | inviato da Nish81 il 23/8/2007 alle 10:25 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
21 luglio 2007
SOCIETA'
Corsi postmatrimoniali?

Sono stata probabilmente l'unica , o una delle poche ad aver fatto un corso prematrimoniale dopo un anno e 4  mesi di matrimonio , e l'unica ad averlo trovato utile e pertinente alle problematiche del matrimonio (saltando ovviamente la parte noiosa e barbosa che ti propinano sul sesso .. io avevo già una bambina di 4 mesi).
Come mai?
Riepiloghiamo. 
Ti stati sposando. E' ovviamente il primo matrimonio , primo perché il corso prematrimoniale lo fa la chiesa cattolica che difficilmente ,se non mai ,ti concede di risposarti per la seconda volta.  Secondo perché in genere la prassi è questa: anche per chi  è al primo matrimonio e deve scegliere dove sposarsi, si  va in chiesa, anche se nesssuno dei due sa dire l'Ave Maria a memoria. 
Siete felici perché finalmente state realizzando il vostro sogno (anche se in genere sono più visibilmente entusiaste le donne degli uomini i quali hanno solitamente la faccia del cagnolino che viene trascinato con il guinzaglio dal vetrinario.). Ad ogni modo siete felici. Coppiette fresce (per modo di dire, un fidanzamento non dura meno di 6/7 anni , giusto il tempo di aspettare di superare i 30 anni).
Dove sono andata io si rimaneva tre giorni in questa specie di oratorio, notte compresa (rigorosamente separati maschi e femmine). I fidanzatini si ritrovavano la mattina, si appiccicavano, e una volta appaiati venivano tutti rinchiusi in una stanza ad ascoltare esperti  di varia natura, esperienze , e le varie problematiche e il modo più utile per affrontarle.
Prima di entrare nello specifico delle tematiche mettetevi nei loro panni.
Sono tutti più o meno entusiasi della nuova vita, una parte di loro non ha mai litigato, l'altra parte pensa che una volta sposati non avranno più motivo di litigare(?????). Quando litigano sbattono la porta di casa di uno o dell'altra e si risentono quando è passata.
Fanno di tutto per riuscire a stare un pò da soli e il pensiero di poter passare la notte insieme , tutte le notti, li ubriaca di felicità. Questo è quello che loro stanno vivendo: saranno finalemnte sereni, non avranno più contrasti, passeranno le notti insieme, lei si vede tutta carina e profumata con il suo grembiulino a spadellare per lui una cenetta al lume di candela, lui si immagina di tornare a casa pimpante come un galletto e trovarla sempre perfetta come nei film (che sono truccate appena si svegliano la mattina)  gustare la cenetta deliziosa e portarla finalmente a letto a fare acrobazie da Kamasutra.
E mentre a due a due si siedono e si sitemano nella saletta  immersi in questo beato spirito da coppia  "che sta facendo il grande passo" Il tizio comincia, gradatamente, ad inoltrarsi in un terreno sconosciuto e accidentato.. 
Si parla di lei  stanca arrabbiata, stufa perché i bambini sono dei diavoli, di lui, che non è mai contento , che l'arrosto non è come lo faceva la sua mamma, che il lavoro è duro e stressante.
Ti dice che se prima lui era e tu eri per lui l'isoletta neutrale dove ci si lasciavano alla spalle i problemi lavorativi e familiari, dopo sarai proprio tu la famiglia e il lavoro, il fulcro delle ansie e delle angosce di lui e di lei.
Il discorso continua, districandosi nelle varie specifiche avventure matrimoniali, nel meccanismo del non fare pace per primi "perché sono sempre io che devo abbozzare", nel non provare a comprendere le ragioni dell'altro..  ecc.. 
Ma loro avevano iniziato a sbadigliare già da tanto, quando l'incantesimo del matrimonio perfetto cominciava a vacillare né lui né lei ascoltano più. "Legittima difesa" direbbero in un tribunale!
E come dargli torto!
Almeno lascateci sognare per un pò...
Il matrimonio comincia ad andare in crisi dopo il secondo anno e in genere quando nascono i figli le problematiche familiari ed extra familiari (suoceri , le amiche di lei e gli amici di lui). Quando si ritrovano di fronte a delle situazionI che non sanno gestire o che gestiscono nel modo sbagliato. E quando avrebbero veramente bisogno di qualcuno che li "educhi" verso una soluzione migliore non hanno nessuno, e si ritrovano da soli, imperfeti mariti e mogli ,imperfetti genitori.
Quando sei fidanzato e non hai la più pallida idea di cosa sia un matrimonio ascolti i racconti degli altri, amici, genitori, ecc.. e li senti parlare un linguaggio diverso.  E ti domandi perché mai dicono questo?A me andrà diversamente.
E  noi tutti ce lo auguriamo! Non voglio terrorizzare chi si sta sposando. Ma volgio dire che sarebbero più utili dei corsi matrimoniali DURANTE il matrimonio. Obbligatori come i vaccini dei neonati. Allora si che ascolterebbero tutti e magari potrebbero essere utili a evitare qualche separazione.
Ho fatto questo ragionamento proprio perché per me è stato un come un corso post-matrimoniale (eravamo già sposati in comune). E mi sono accorta che entrambi eravamo interessati all'argomento, e qualcosa è anche cambiato dopo quei tre giorni. Mentre non ho ncora trovato una persona che può dire la stessa cosa.
E' solo una perdita di tempo, tre giorni di ferie che si potevano usare per la preparazione del ricevimento o della casa.
Credo che sia più saggio trovarsi lì, e non abbandonarli quando ne hanno veramente bisogno. Quando si svegliano la mattina e lei è uno zombi e lui ha l'alito puzzolente, quando per poco non andava a fuoco il giardino perché lui ha acceso il barbecue ,  quando il golf di lui si è ritirato di tre taglie, quando è sempre colpa mia se...
Se ci fosse qualcuno  che dice le cose giuste al momento giusto forse qualcuno vivrebbe meglio.
No?


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permalink | inviato da Nish81 il 21/7/2007 alle 12:24 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (12) | Versione per la stampa
10 luglio 2007
SCIENZA
Dimmi che faccia hai e ti dirò chi sei! La morfopsicologia.
Strano ma vero...
Non è la novità della settimana, non è una di quelle  notizie che nei telegiornali vengono esibite con grandi titoloni che urlano a squarciagola le ultime frontiere della scienza. Niente di tutto ciò.
E' solo una disiplina satellite della psicologia che si prefigge lo scopo di studiare il carattere ed il comportamento di una persona in base alla forma del viso.
Le basi di questa teoria partono da alcune teorie scientifiche.
Le leggi della morfopsicologia sono 4:
Legge della Dilatazione/Ritrazione
Legge della Tonicità
Legge dell'Equilibrio e dell'Armonia
Legge del Movimento  e dell'Evoluzione

La prima è quella che la biologia chiama istinti di espansione e di conservazione. In altre parole se un organisto sta bene (se le condizioni esterne sono favorevoli) tende ad espandersi ed aumentare il proprio volume, se sta male tende a ritirarsi e contrarsi. Un batterio immerso in un liquido a lui congeniale, come acqua esposta al sole, si moltiplicherà nel giro di poco tempo.  Lo stesso batterio immerso in acqua e candeggina  si contrae e si ritira , formando persino una cisti molto resistene intorno alla cellula per impedirne la morte. Ovvimente in un gruppo di batteri alcuni moriranno, ma molti sopravviveranno in questo modo .
Questo è il principio base per cui il nostro viso (ma anche il nostro corpo)  prende forma e la cambia con il passare del tempo e il mutare delle circostnze.
Ci si difende (ritrazione) dall'esterno o ci si avvicina all'esterno(espansione).
Non è un caso se i neonati e i bambini fino a 2- 3 anni hanno tutti un bel viso rotondo e pasciuto.
Non  hanno ancora subito attacchi dal mondo esterno, non ne vengono influenzati, sono protetti dalla mamma e dall'amore familiare e vivono il vita e le realzioni con il mondo con molta curiosità ed ingenuità.
Il viso viene studiato piuttosto che le gamge o le braccia perché in esso sono contenuti i recettori: occhi, naso, bocca.  Nel viso sono contenuti tutti gli organi che ci permettono di assorbire le stimolazioni esterne . Vista ,udito, olfatto, tatto sono tutti raccolti qui, e qui avvengono le principali trasformazioni.
In realta molto spesso corrisponde alle impressioni "a pelle" che ci facciamo di una persona, espansiva, introversa, dinamica, statica...

Si suddivide il viso in tre piani.
Il primo corrispnde alla regione alta, fronte (attaccatura del capelli compresa), tempie, sopracciglia, e occhi. E' il piano CEREBRALE. Ci dice che tipo di intelligenza abbiamo. Sottolineo "il tipo" perché non esistono persone più o meno intelligenti ma con diversi tipi di intelligenza.
Ad esempio è da sfatare il mito della fronte alta come simbolo di intelligenza superiore.
La fronte alta è di una persona che ha un intelligenza di tipo astratto (i matematici ad esempio)
La fronte bassa corrisponde ad un'intelligenza più pratica (un lavoro manuale ..)
Quindi  se dobbioamo trovare il modo per arrivare  a raccogliere qualcosa in un punto alto  la fronte alta  calcolerà mentalmente le distanze e la misura degli oggetti a sua disposizione per arrivare all'oggetto. La fronte bassa inizierà  con quello che sembra essere l'oggetto migliore a colpo d'occhio e arriverà alla soluzione a tentativi.  I tempi sostanzialmente sono gli stessi, l'approccio cambia.
Il secondo piano corrisponde alla parte media del viso, comprende il naso  principalmente che comunica con il plesso respiratirio e il diaframma, sede del cuore. E' il piano affettivo.
Ad esempio un naso che copre le narici è di una persona che non lascia spazio agli affetti , non li dimostra  anche alle persone che ama, e non lascia entrare nessuno nel suo mondo interiore. Viceversa le narici scoperte sono di chi ama circondarsi dalle persona amate, vuole dimostrare amore e ricevere calore. Se le narici sono strette la persona è selettiva nei confronti delle amicizie e degli affetti,  pochi ma buoni è il suo motto.
Il terzo piano corrisponde alla parte del viso comprende la bocca, l'attaccatura della bocca superiore e inferiore, la forma della labbra...
Corrisponde al piano istintivo : nutrizione, secrezione, sessualità..
Labbra carnose sono di una persona la cui sensualità è molto forte, la curva che sta sotto il labbro inferiore se molto accentuata è di chi inibisce profondamente la propria sessualità.

Altre cose si possono dire sulla foma del viso. Ad esempio il mento pronunciato è di una persona dinamica, molto attiva e  interessata allo sport, avete mai visto un calciatore o un corridore senza mento aereodinamico?
...
In realtà sono infinite le cose che si possono dire, non esiste una viso ugale all'altro. Siamo unici, con le nostre storie, le nostre esperienze ed il nostro vissuto si modella , cambia con noi ed esprime quello che molto spesso cerchiamo di nascondere.
E se le fotomodelle pensano di essere belle perché entrano nella 38 sappiate donne che se sono così è perché sono infelici, terrorizzate dal mondo, sempre sulle difensive.
Evviva la ciccia!



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permalink | inviato da Nish81 il 10/7/2007 alle 16:16 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa
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